Thursday, May 15, 2008

Park To Paradise Triathlon


Lo scorso sabato, in una bella giornata di sole si e' svolto il 29esimo Park To Paradise Triathlon... Una gara "amatoriale-competitiva-poco conta il risultato-l`importante e riempirsi la panza di burgers e brownies" che si puo' fare da soli, a squadre, competitiva o no...
Beh lo Utah Dorm ha presentato la sua squadra con Greg nella prova di kayak (12km), Laura in bici (30km) ed io nella prova di corsa (8km).
Tutto e' stato organizzato molto bene con un`equipe di soccorso per gli eventuali ribaltamenti delle persone impegnate nella prova di kayak, rangers occupati a tenere a debita distanza le macchine dai ciclisti ed ovviamente nessuno ad occuparsi dell`incolumita' dei corridori.....
Beh di gente ce n`era parecchia, circa 120, alcuni molto professionali, altri molto improvvisati...
Basti pensare che Greg con il suo kayak ci ha impiegato 10 minuti in piu' di tutti gli altri che avevavo kayak da gara mentre lui aveva quello da passeggio...



Laura con la sua Bianchi del 1954 in ghisa ha fatto la sua fatica a percorrere i 30 ventosi km e mi ha dato il cambio con circa 20 minuti di ritardo dalla penultima squadra...



Io mi sono messo la musica nelle orecchie, ho attraversato la strada statale (ovviamente bisognava correre in direzione opposta alle macchine e quindi alla partenza la selezione veniva creata su chi sopravviveva all`attraversamento della strada....) e sono partito facendo uno sprint alla fine quando ho iniziato a sentire il profumo della carne alla brace...
Risultato finale... Utah Dorm terzo di categoria e quartultimo in totale. Ottimo risultato per una squadra improvvisatamente mooolto amatoriale..... ma che di sicuro non si e' tirata indietro di fronte alle decine di burgers & Co....

Le premiazioni.... un deja vu... come le premiazioni del torneo di calcio a Torgnon


Thursday, April 17, 2008

Addio Ugly Cozzy

Ebbene si... dopo 8 mesi e' finita...
Non ho altre parole... mi chiudo nella mia tristezza


Tuesday, March 4, 2008

Old Faitful Trip in Snowmobile


Sono appena tornato da un bel viaggetto durato 3 giorni ad Old Faithful... IN MOTOSLITTA!!!!

Magnifico!!!
Gred ed io siamo partiti giovedi' mattina, ognuno in sella alla propria motoslitta, direzione Old Faithful. Motivo ufficiale: controllare con il GPS la posizione di certe sorgenti idrotermali e quella di certi edifici. Motivo vero: scappare dall`ufficio per qualche giorno, guidare una motoslitta sul serio, vedere Old Faithful d`inverno e fare un po' di sci di fondo tra un geyser, una fumarola ed una pozza supercolorata di acqua bollente.
Beh come dicedo, giovedi mattina siamo partiti belli entusiasti e in un`oretta ci siamo incontrati con Brian, un ragazzo con cui abbiamo lavorato nel pomeriggio ed il cui compito e' quello di sorvegliare e monitorare in motoslitta ( e questo e' figo) ogni singolo giorno dell`inverno, con ogni condizione climatica (e questo e' meno invidiabile...) le reazioni degli animali (bisonti, cervi, acquile, coyote, ecc) lungo le strade al passaggio di motoslitte e snowcoaches carichi di turisti.
E devo dire che qualche incontro revvicinato con bisonti ed acquile c`e' anche stato...







Dopo un pomeriggio passato a guidare in giro per il parco






siamo arrivati alla casa che ci avevano riservato per le due notti che siamo rimasti ad Old Faithful. Beh per prima cosa il problema e' stato raggiungere la porta...

ma poi entrato nell`appartamento, con salottino, cucina, camera da letto con lettone e bagno cn vasca da bagno, non ho potuto resistere alla vasca da bagno tentatrice e mi ci sono tuffato senza esitare...



Dopo un bagno ristoratore ci siamo tuffati nel ristorate a magnare come porci vista la famazza dopo una "dura" giornata di viaggio...

L`indomani e' iniziato il lavoro con il GPS, che ovviamente non funzionava, ma lla fine in 5 ore siamo riusciti a fare tutto quello che dovevamo, sci ai piedi...



Ed il pomeriggio, via di sciata in giro...
Beh dopo 10 ore di sci ai piedi ero bello cotto ed affamato sono morto dopo cena alle 8 e mezza...


L`indomani mi sono svegliato sperando in un`altra giornata di sole ma sono stato smentito da una giornata di neve e vento che ha rovinato un po' la sciata mattutina...




Dopo la mattinata passata a cercare di sciare, invano, ed un pranzo a base di burger e vegeterian soup, siamo risaliti in sella ed in due ore siamo arrivati a Mammoth... un po tristi perche ' il divertimento era finito ma felici di aver vissuto altri tre giorni speciali nel parco, che hanno interrotto l`invernale routine di Yellowstone...

Friday, February 22, 2008

February, 20th - Canyon Ski Trip


Dopo un mesetto in cui nulla di veramente esaltante e' successo, eccomi qui a scrivere di un`altra piccola avventura...
Finalmente e' capitata l`opportunita' di andare a sciare al Canyon. Dico finalmente perche' per andarci di solito si pagano 130$ per prendere lo snowcoach, mentre questa volta ne abbiamo pagati solo 10!!! Eh eh... i vantaggi di lavorare per il Parco ogni tanto si fanno vedere...
Beh alla fine non ci ho pensato su due volte e mi sono prenotato con largo anticipo, tenendo le dita incorciate per circa 2 settimane, sperando nel bel tempo...
Beh direi che piu' fortunato di cosi' non potevo essere!
E' stata una giornata supenda!!!
Partenza alle 8 dall`Hotel ed in un`oretta e mezza, considerando i doverosi stop per lasciare che i vari gruppi di bisonti si decidessero a torlgiersi da in mezzo alla strada, siamo arrivati a destinazione! Sole stupendo, temperatura gradevole, sci ai piedi e via!!! Il primo sentieri affrontato, il temutissimo "Rollercoaster", e' una roba stretta e tutta saliscendi... niente di esaltante ma come inizio ci puo' stare... Poi via a sciare direttamente sulla strada completamente innevata e spianata di primo mattino... Fare il passo pattinato e' stato un piacere!!! Si volava! Ed in una mezzoretta siamo arrivati ad uno dei punti panoramici... Qualche foto molto bella e' anche venuta bene ma la fatica per raggiungere il pogieul non e' stata poca...


Beh dopo esserci goduti per una mezzora buona il caldo sole ed il Canyon ai nostri piedi, ci siamo rimessi gli sci e via verso un nuovo sentiero... Per pranzo ci siamo incontrati con l`autista che ci ha scortato ferso un altro sentiero... o meglio avrebbe dovuto scortarci se non fosse che siamo rimasti incagliati nella neve fresca dopo un poco riuscito sorpasso ad un gruppo di motoslitte....



Beh nell`aatesa che il "genio" dell`autista strovasse il modo di disincagliare il pullmino che fare? Beh la strada era troppo ben battuta per non essere solcata dalle tracce degli sci e quindi via... abbiamo iniziato a sciare sulla strada... sembrava di volare... bellissimo!!!!!!!


Dopo circa un`ora e mezza il pulmino gi ha raggiunto e ci ha caricato per portarci a casa...

Bellissima giornata e stupenda sciata!!!!!!!!!!!!!!!

Friday, January 25, 2008

January 19th - Tower Falls Ski Trail


In una giornata super grigia, super fredda e super nevosa abbiamo pensato bene di prendere ed andare a fare un po' di sci di fondo sulla strada di Tower Falls. D`estate questa e' una sosta molto carina perche' permette di vedere una bella cascata ed un bel Canyon passando per una strada circondata da pareti di basalto colonnare molto molto interessanti.

D`estate..... Si perche' d`inverno questa strada e' trasformata in pista da fondo... Non sarebbe stato male se non fosse stato per il fatto che non era minimanente battuta per cui facevo fatica anche solo a vedermi le caviglie, e tutta insalita per le prima 5 miglia... Una fatica pazzesca!!!

E' prorpio in questi momenti che odi Yellowstone...

Per fortuna che essendo un anello le seconde 5 meiglia sarebbero dovute essere in discesa... ed invece no... o meglio... la topografia effettivamente era in discesa... ma con 30 cm di neve anche la discesa e' stata in salita perche' per andare avanti si poteva solo spingere spingere e spingere...

E' prorpio in questi momenti che odi Yellowstone...

Alla fine del giro ci siamo anche dovuti fermare perche' c`era una mandria di una cinquantina di bisonti esattamente in mezzo al sentiero che pascolava e si faceva i fatti suoi...



Abbiamo provato ad avanzare un pochino ma subito 3 bisontoni si sono girati verso di noi ed hanno iniziato a fissarci con occhio stranamente intelligente ed ammonitore...


Poi quando si sono allontanati un po' ci abbiamo riprovato... abbiamo avanzato lenti lenti... io avevo il cuore che batteva all`impazata perche' eravame veramente in mezzo a due gruppi di bisonti a distanza di 5-6 metri... Dopo aver passato la meta' del gruppo ho iniziato a spingere fortissimo e non mi sono girato fino a che non ero quasi alla macchina... Che emozione anche se... che paura...

E' prorpio in questi momenti che ami Yellowstone...

January 18th - Snowmobile Training


Giusto giusto una settimana dopo il mio ritorno a Yellowstone ecco una mia nuova avventura!!!

Il corso di scuola guida per le Motoslitte!!!

Che giornata!!!!!!! Il corso e' iniziato con 3 orette di teoria al mattino dove ci hanno spiegato come funziona una motoslitta,le varie componentistiche meccaniche, come riparare in caso di incedente e soprattutto come prevenire danni a volte irreparabili. Il clou della parte teorica e' arrivato quando hanno iniziato a spiegarci come comportarci nei confronti delle varie bestiole che si incontrano sulla strada... Innanzitutto prima cosa dda fare e' quella di stare sempre attenti a non disturbare la loro vita (come se una motoslitta lanciata a quasi 100 km/h su una strada innevata fosse qualcosa di poco impatto, no?): d`inverno gli animali cercano di risparmiare energie per sopravvivere per cui prima cosa da evitare e' quella di farli correre... Quindi se si incontra un coyote, dei bisonti in mezzo alla strada... Si parcheggia e si aspetta che se ne siano andati... Se se ne vanno... in caso contrario... delicatamente avanzare facendo molta attenzione... Se infine una mandria di bisonti ti viene incontro... Beh mettersi a uovo sotto il cupolino... e pregare... Di solito funziona... Poi nel pomeriggio c`e' stato il momento della guida... Ci hanno divisi per gruppi e noi del GIS TEAM ci hanno emssi co Carrie, una delle nostre cape, che appena salita sulla motoslitta ha accelerato a manetta e si e' capottata... "Annamo bene", ho pensato... Se iniziamo cosi' chissa' poi coem finiamo... Ed invece poi il tutto e' stato divertentissimo... Guidare una motoslitta e' fondamentalmente semplice... L`unica cosa che richiede un po' di abitudine e' lo sterzare... si perche' non e' come la macchina che con un minimo sforzo si gira... con la motoslitta e' anche una questione di spostare il peso a destra o sinistra e spingere un bel po' sul manubrio per fare le curve piu' strette... Abbiamo guidato per circa una settantina di km durante i quali, per fare lo splendido in retromarcia, mi sono incagliato in un metro e mezzo di neve per cui abbiamo dovuto prima spalare e poi attaccare la mia motoslitta a quella di Carrie che mi ha tirato fuori... Pero' erano tutti contenti perche' cosi' hanno visto come si disincaglia una motoslitta... Mah sti americani... Cmq dopo aver brillantemente passato anche il test siamo tornati al garage dove abbiamo mollato i nostri mezzi e distrutti siamo tornati a casa... zuppa bella calda... e sono morto alle 9 di sera...

Divertentissimo e pronto ad andare in giro a fare un po' di GPS nei prossimi mesi!!!!!!!!!!!!!!







Tuesday, January 15, 2008

Prima sciata





Dopo un sabato passato a casa a riprendermi ed a cercare di capire perche Ugly Cozzy non partiva, la domenica con Greg siamo andati a fare un po' di sci di fondo. Qui a Yellowstone molti dei sentieri e delle strade che d`estate sono percorsi a piedi od in machcina, ora sono piste da fondo piu' o meno mantenute in condizioni ragiunevoli. Beh la sciata e' stata piacevole c`eravamo solo noi due e tre bisonti che ci hanno fatto capire che esarebbe stato meglio se fossimo tornati da dove eravamo venuti..........







Ah non temete... Dopo aver attacato, ieri sera,Ugly Cozzy alla batteria della macchina di Greg ed averla lasciata accesa per un'ora a girare con il flacone del detersivo della lavatrice appoggiato sull`acceleratore per tenere i giri del motore poco sopra i 1000 ed inquinando l`aria del Parco a manetta, stamattina la Ferrari de No' Altri, la Lamborghini anti-bisonte, la Porsche che ogni cervo vorrebbe guidare... Beh e' ripartita alla grande ed ora il motore ruggisce come non faceva da tempi immemori!
Grande UGLY COZZY!!!!!!!!!!!

Viaggio Allucinante



Ebbene si, ariecchime qui... di nuovo davanti al mio computer, in ufficio, con piu' neve di quando sono partito... incoraggiante, no?
Ma non partiamo dalla fine... ma dall`inizio...
Dopo 3 settimane finalmente passate a casa a gozzovigliare tra pranzi, cene, amici e parenti, e' venuto il momento di ripartire, riprendere l`aereo e ritornare a quella che negli ultimi 6 mesi e' stata la mia vita. Beh a parte una solita sveglia quanto mai notturna piu' che mattutina, sono salito sul volo per Monaco di Baviera, primo dei 3 scali che mi aspettavano al varco... Il volo per Monaco e' stato bello, mi sono goduto il sole sorgere in una mattinata tersa, le Alpi al mattino, le hostess della Dolimiti Airline... Dopo l`atterragio mi sono diretto tranquillo verso il gate del volo per Chicago, ignaro del fatto che c`era una sorta di protesta degli operatori di volo della Lufthansa e solo pochi lavoravano... beh dovevo ancora fare la carta d`imbarco, c`era una fila di 20 persone e solo 20 minuti a disposizione... Uff... che fatica... ho fatto l`italiano ed ho saltato la fila, poi di corsa ho attraversato mezzo aeroporto e finalmente sono salito sull`aereo; praticamente ero l`ultimo a salire... che sudata!!!!! Il volo sopra l`Atlantico e' stato lunghetto... 9 ore e mezza, seduto in un angolino di fianco ad una signora di 15o chili che occupava anche mezzo del mio sedile... beh meno male che ci hanno subito dato da mangiare... mi sono bevuto una birra ed un bicchiere di vino e sono crollato... penso di aver dormito almeno per 3 o 4 ore perche' quando mi sono risvegliato eravamo sopra la Groenlandia e sotto si vedevano gli iceberg galleggiare in mezzo al mare... poi tra un film, un po' di lettura e qualche sopradica pennichella siamo atterrati a Chicago... Per fortuna il volo per Denver partiva dopo 2 ore, perche' tra la frontiera, dove mi hanno controllato e ricontrollato mille volte, l`interrogatorio per spiegare il motivo per cui per sei mesi mi ero portato con me solo gli sci da fondo e nient`altro e mille altre domande sono arrivato a prendere il volo per Denver con solo una mezzora di anticipo... Volo tutto bene, 2 ore e mezza di cui non ricordo molto ed arrivo a Denver, aeroporto che ormai conosco bene. Infatti mi sono ritrovato al gate giusto con largo anticipo e stanco ma rilassato ho aspettato la partenza per Bozeman. Tutto stava ritornando sui binari giusti, se non che, una volta partiti, dopo un`oretta abbiamo iniziato a girare in tondo... motivo: a Bozeman c`era una tempesta di neve e non era possibile atterrare... Gira che ti rigira il pilota ci ha comunicato che stavamo atterrando... ma in un`altra citta perche' non c`era piu' carburante a sufficienza per raggiungere Bozeman... Ecco... Quindi: atterraggio, rifornimento, ridecollo e d arrivo a Bozeman su una pista con 10 cm di neve con un`ora e mezza di ritardo... Tutto finito? Assolutamente no... Le strade erano completamente innevate e ghiaccite e ci abbiamo messo 2 ore e mezza per percorrere i 120 km da Bozeman a Mammoth... Velocita massima raggiunta 70 km/h... Pero' finalmente ... dopo 26 ore di viaggio ho potuto riabbracciare i miei cuscini e morire...

Wednesday, December 19, 2007


Merry Christmas To Everybody!!!!!!!!!!!!!!!

Visto che questo e' il mio ultimo Post dell`anno da quaggiu' faccio che augurare un Buon Natale ed un Felice Anno nuovo a tutti!
Anche se so che faro' gli auguri di persona a molti di voi!!!
Domani si parte... Destinazione "Casa dolce Casa"... 18 ore di viaggio ma poi saro' di nuovo a casa con i Miei e tutti gli amici!!!

A prestissimo allora!!!!!!!

Ciauuuuuuuuuuuu

Saturday, December 15, 2007

E Brava Robi!!!!!!!!!!!!!!!!!


Robi si e' laureata mercoledi' scorso in ingegggneria!!!!!!!!!

Sunday, December 9, 2007

Da casa a lavoro

Ho pensato di fare un video del mio tragitto da casa all`ufficio in uno dei soliti giorni... Era un sabato credo... Buon Viaggio!!!!!!!

Thursday, November 29, 2007

Noi... Persone di un`altra generazione

Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda
colore.
Noi che facevamo 'Palla Avvelenata'.
Noi che giocavamo regolare a 'Ruba Bandiera'.
Noi che non mancava neanche 'dire fare baciare
lettera testamento'.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della
Vittoria e Viale Dei Giardini'.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano
quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette
sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata
con la bici era il più figo.
Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici nuova
non devi cambiare le marce'.
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere
d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo
quei buchi col tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se
c'era l'amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big
babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che
non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale
anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le
dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava
l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di
mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e
poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi
e lui la prendeva Con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se
conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città
con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per
finire l'album Panini.
Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a
Subbuteo.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il
'passaggio segreto'.
Noi che giocavamo per ore a 'Merda' con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri,
ci toccava Riavvolgere il nastro con la BIC.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra
Goldrake e Mazinga(Goldrake, ovvio..)
Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se
metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la
barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che alla messa ridevamo di continuo. Noi che si
andava a messa se no erano legnate.
Noi che si bigiava a messa. Noi che ci emozionavamo
per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a
parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti
di carta da passare al compagno.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse
la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la
pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che le palline di natale erano di vetro e si
rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma
proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti
seduti per terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di
scopa in mano.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30
eravamo andati a Dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi
paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e
eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2
quintali.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica
partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da
soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone,
la mamma te ne dava 2.

Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota
sul diario, a casa Era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica
su Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non
potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un
dito, con la carta del pane che si impregnava
d'olio.
Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era
sempre quella..fai merenda con Girella.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava
per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè
c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica
Halloween!!!
Noi che non sappiamo nulla dei Pockemon
ma che ci siamo visti alemno 10 volte i film di Bus Spencer e Terence Hill
Noi quelli che il primo cellulare non si chiamava cellulare ma era un telefono "portatile"
Noi che al Game boy grigio da 5 chili giocavamo a Tetris
Noi quelli di He-Man, Lupin, Occhi di Gatto, Holly e Benji e Transformes
Noi quelli del Lego e dei Playmobil
Noi dalle mani nere dopo un pomeriggio pasato a giocare in cortile
Noi che ci bastava una pallina per inventarci giochi da fare nel corridoio di casa
Noi che giocavamo a calcio in casa con il pallone di gomma piuma che lentamente si sgretolava


Wednesday, November 7, 2007

27 Ottobre - 3 Novembre: New York City!!!!!!!!!!!!!!!!


Eccomi di ritorno da una settimana, che la mia capa mi ha concesso, di vacanza... a New York... THE BIG APPLE!!! Ebbene si... quando un mesetto fa il mio amico (ed ex compagnio di squadra, per coloro che non lo conoscessero) Giorgio mi ha chiesto se fassi stato interessato a farmi una vacanza a New York... Beh non ci ho pensato su due volte... Fatto il biglietto su Expedia e poi altro non ho fatto se non aspettare il giorno della partenza.
Un po' di agitazione c`era perche' sapete com`e'... l`idea di passare in 8 ore di viaggio da un posto con 800 persone sparse in un territorio grande tre volte e mezza la Val d`Aosta ad un altro con 8 milioni e molto piu' concentrate... beh era un pochino preoccupante...
Comunque dopo aver preparato i bagagli (jeans di scorta, 3 magliette, maglione, asciugamano, dentifricio, calze e mutande, tutto dentro la borsa del computer...) ed essermi fatto accompagnare a Bozeman (solita ora e mezza di macchina per arrivarci), mi sono imbarcato sull`aereo, destinazione la Grande Mela. La prima tratta e' stata quanto meno grottesca... L`aereo era popolato solo ed esclusivamente da cacciatori che erano venuti in Montana per la caccia al cervo e non vi dico cosa avevano con loro come bagaglio...
Comunque... fatto scalo a Minneapolis sono poi arrivato al JFK alle 11 di sera. L`appuntamento con Giorgio era all`aeroporto La Guardia (ovviamente non siamo riusciti a fare un biglietto che arrivasse nello stesso aeroporto) e quindi ho dovuto prendere un taxi che con 25$ mi ha portato all`appuntamento... ovviamente al Terminal sbagliato per cui abbiamo speso circa mezzora ad inseguirci per l`aeroporto tra chiamate del tipo "Dove 6?... In che aeroporto 6? A La Guardia vero?", ma alla fine ci siamo trovati e siamo saliti su un taxi che ci ha portato all`ostello dove abbiamo dormito le prime due notti ed abbiamo incontrato dei colleghi di Giorgio con cui abbiamo passato la settimana.
Arrivati a destinazione ci ha accolto un gioioso, molleggiato e parecchio sfasato ragazzo che tra un “Gimme 5” ed un “Yo Men!” ci ha dato le chiavi della stanza. Beh l`ostello era un attimino un po' trash... La prima sensazione e' stata quelle di ritornare indietro di 100 anni e salire le scale di una di quelle case dove vivevano gli immigrati appena sbarcati, dove una singola famiglia viveva in una stanza di 5 metri per 3. Ovviamente l`ostello non era cosi', era tutto quanto abbastanza tirato a lucido, ma nel complesso l`edificio trasmetteva quella strana sensazione: forse perche' in quel momento mi sono veramente sentito straniero per la prima volta da quando sono arrivato negli USA, forse e' stato l`impatto con la Grande Mela, mi sono sentito anche un po' Renato Pozzetto ne “Il ragazzo di campagna”. Dopo aver buttato tutta la roba nella stanza ed aver svegliato una ragazza cinese che penso ci abbia appellato con ogni sorta di malaparola che conosceva nella sua lingua ed in quella di ogni stato confinante, ci siamo fatti 4 passi in cerca di un sano pub dove bere una birra e goderci un sabato sera quanto mai diverso da quello che fino ad ora ho vissuto stando a Mammoth. Beh era il sabato sera prima di Halloween e la gente gia' era vestita nei modi piu' curiosi e disparati : chi da pirata, chi da pompiere, chi da Alice nel Paese delle Meraviglie che fa le trazioni su un semaforo, chi da catwoman e chi da sexy-poliziotta in minvestitino e stivale con il tacco da 25 cm e dalla quale mi sarei volentieri fatto arrestare...
Dopo la birra ci siamo incamminati di nuovo verso l`ostello e ci siamo tuffati sul letto.
La mattina dopo una veloce doccia con la tenda che ha provato piu' di una volta ad attentare alla nostra vita, ci siamo incamminati in giro per la citta'. Prima cosa e' stata la colazione da Starbucks, la catena di Caffe' piu' diffusa negli USA: doppio espresso, fetta di plum-cake al cioccolato e la giornata ha preso tutta uun`altra connotazione. I primi passi nella New York sono stati sorprendenti, forse perche' alla fine la si vede in continuazione in televisione, ne si sente sempre parlare, ma camminare per Manhattan e' stato un po' come camminare per una citta che comunque non era totalemte sconosciuta: i tombini fumanti, le limousine, le migliaia di taxi che basta chiamare con un cenno o con un fischio, il rumore, martelli pneumatici, clacsons, gente dappertutto, strade larghe, larghissime ed una citta' che molto spesso la si guarda a naso in su.


E poi la Metro... Con 24$ si fa la tessera settimanale e si puo girare ad oltranza a qualsiasi ora del giorno e della notte. La Metro copre praticamente tutto il territorio della citta' ed in pochi minuti si puo raggiungere ogni destinazione. Sempre puntuale, sorprendentemente pulita, non ho mai avuto la sensazione di avere accanto qualcuno che avesse cattive intenzioni. Anzi... credo sia molto piu' probabile ritrovarsi senza portafoglio su un pullman a Torino che non nella Metro a New York.
Beh durante la settimana praticamente siamo saliti su ogni treno ed abbiamo percorso molte delle miglia che la Subway copre... Da Dowtown a Central Park, da Brooklin a Little Italy, Greenwich, Chelsea, Harlem.

Il primo giorno e' stato infinito... Abbiamo visto Wall Street con la statua del Toro che rappresenta la prosperita dell`attivita' finanziaria,

poi a pochi passi c`e il molo da dove si puo' andare alla Statua della Liberta ma vista la coda infinta che quotidianamente c`era e considerando il fatto che si sarebbe solo potuto andare ai piedi della statua senza poterci salire, abbiamo deciso di goderci la statua dal lontano.

Per pranzo non potevamo non fermarci da uno degli zozzoni in mezzo alla strada e spararci un hot-dog. Dopo aver fatto fare conoscienza tra il nostro stomaco e Mr. Hot-Dog, ci siamo fatti una sana passeggiata sul ponte piu' carattristico e famoso della citta, quello di Brooklin.

E' fighissimo il fatto che lo si possa percorrere a piedi su una sorta di piste ciclabile e dirigersi da Manhattan a Brooklin tra le due carreggiate di macchine in mezzo a gente che fa footing e va in bici.
Dopo aver attraversato il ponte ed essere arrivati nel Borough di Brooklin ed aver vagato senza meta per circa tre quarti d`ora abbiamo in cerca della stazione della metro, siamo tornati a Manhattan e ci siamo diretti verso Ground Zero anche noto come World Trade Center o quello che resta delle Torri Gemell... Beh effettivamente, anche se c`era una rete e dei teloni tutto attorno alla zona dove ancora stanno lavorando per risistemare un po il tutto, beh alla fina una sbirciatina siamo riuscita a darla e anche se per qualche attimo il cuore un po ha sobbalzato guardando prima quel buco e poi alzando gli occhi al cielo, cercando di immaginare quanto alte potessero essere le torri, quanta ombra c`era prima quando il sole quasi non riusciva a passare e raggiungere il piazzale, e poi a cercare la direzione dalla quale e' arrivato il primo aereo ed immaginarsi di essere proprio li sotto in quel momento, magari solo per farsi una passeggiata, come stavamo facendo noi, e poi sentire un rombo strano, alzare gli occhi e vedere lassu, ma anche estremamente vicino, un jumbo schiantarsi contro una delle facciate... E le urla, le corse, la polvere, il delirio ed il panico... beh sono stati pochi gli attimi in cui ho avuto modo di pensare a questo ma alla fine fa strano vedere un posto dove e' stata scritta una delle prime e fondamentali pagine della storia del 22esimo secolo...


Dopo un sanissimo pranzo al Burger King abbiamo girovagato ancora un po' per quella zona e nel pomeriggio ci siamo diretti a China Town e Little Italy... due mondi completamente diversi a 2 metri di distanza l`uno dall`altro... Si perche' entrando a China Town sembra che prenda forma l`immaginario collettivo della Cina contemporanea: solo scritte in cinese, cibo di dubbia provenienza e qualita', mille e mille falsi di ogni articolo di moda e tecnologico, e poi e' strano vedere come la zona sia divisa per lavori... C`e' la via dove ci sono solo barbieri, poi quella degli ottici, poi quella del cibo seguita da quella dei soli negozi di abbigliamento e cosi' via... E tutto questo a poche fermate della metro dal centro del lifestyle americano, dell`attivita' economico-finaziaria, della moda e dello spettacolo.

Poi basta girare l`angolo per cambiare completeamente atmosfera a ritrovarsi proiettati allo stereotipo dell`italiano in america... Negozi ovviamente di cibo, “Pasta, Pizza, Mamma Mia... Bella!”, ristoranti e poco altro... che lentamente ma inesorabilemte sta per essere assorbita dalla Cina che anche qui avanza e si espande a macchia, prendendo possesso delle strade ed dei palazzi un tempo occupati da famiglie provenienti da tutta Italia in cerca di una fortuna tanto anelata ma solo da pochi raggiunta...
Non so... un po' di tristezza me l`ha messa vedere Little Italy, cosi'... stereotipata!!! Pero certo che vedere una vetrina di Parmigiano Reggiano, Olio Carli, Auricchio, salami, mozzarelle... ed una gastronmia piemontese, una lacrimuccia quasi quasi me l`ha fatta scendere...

Intanto pero' il sole stava calando sulla Grande Mela che piano piano si stava vestendo da sera, riempiendosi di luci e ;~Empire State Building ci stava aspettando il grattacelo un tempo il piu' alto del mpndo e che ora e' tornato ed essere il piu' alto della citta'. Con 18$ ed un`oretta di coda si puo' salire fino all`86esimo piano mentre con 33 si sale fino al 102esimo senza avere pero' la possibilita' si uscire fuori. Noi ovviamente abbiamo scelto l`opzione meno dispendiosa ma devo comunque dire che stare a circa 250 metri di altezza, al di sopra di una Manhattan illuminata e' stato un bel colpo d`occhio, una bella sensazione, anche se comunque tirava un forte vento gelido.


Dopo un`oretta a fare foto, a congelarci naso ed orecchie, siamo scesi . Gio' e' andato a prendere sua sorella all`aeroporto sbagliato (lei e' arrivata al JFK mentre lui e' andato a prenderal a Nework. Esattamente dalla parte opposta della citta' ed io insieme ai colleghi di Gio' sono andato a fare cena in uno dei mille anonimi pub che si trovano ad ogni angolo e poi quando Gio' e Vale sono arrivati in ostello... neh non vuoi farti una birretta per festeggiare l`arrivo di Vale?
Il risveglio al mattino e' stato un susseguirsi di veloci operazioni di rifacimento bagagli, doccie, lavaggio denti, vestizioni e via... piu' veloci della luce... direzione Time s Square... Marriot Hotel...

Il Marriot Hotel e' uno di quei super mega hotel a 5 stelle e 50 piani, con il grosso pregio di essere esattamente a Times Square!!! Beh Perche' siamo andati a dormire li? Sara costato un occhio dalla testa... Beh effettivamente le camere costavano 500 dollari a notte...ma chi se ne frega... erano 2 stanze king-size (cieo' con 2 letti matrimoniali), pagate a due colleghi di Gio' (Grazie Giulio... Grazie Lorenzo per l`ospitalita'!!!!!!) dalla ditta per cui lavorano e quindi noi ci siamo gentimente e timidamente... imboscati... 4 per stanza... ma che stanza!!! al 32 esimo piano con vista su Times Square... saremo stati almeno un`ora a vedere la gente che camminava per strada e soprattutto a vedere i super-maxi schermi pubblicitari che sono un po' l`elemento che caratterizza Times Square... Dopo un`ora di relax ci siamo diretti verso `limbarco dei battelli per la Statua della Liberta, nella speranza di incontrare meno coda del giorno prima... ma arrivati, la coda era un unico serpentone che si snodava per circa... 3 ore... Allora ci siamo guardati, abbiamo relaizzato che comunque la Statua era chiusa, non ci si sarebbe potuto salire ed abbiamo preso il battello per Staten Island, l'isola di fronte alla Statua e dalla quale si possono fare delle ottime foto ... soprattutto mettendo alla prova lo zoom 10X della mia nuova digitale...

Arrivati a Staten Island, effettivamente non c`e' nulla da vedere e siamo risaliti sul battello e siamo tornati indietro in cerca di un bel posticino dove pranzare... Arrivati nella zona di Wall Street ci siamo diretti ai docks dove ci siamo seduti al tavolo di un ristorantino gestito da soli indiani. Io mi ricordo solo che volevo provare la cheese cake e mi sono fatto tentare... ma non e' stata prorpio una scelta delle migliori... e' assolutamente la torta piu' pesante che abbia mai mangiato in vita mia!!!!!!!! Per smalitire... passeggiata in Central Park al tramonto e poi ritorno all`hotel per far riposare un attimino le gambe dopo aver camminato per altre 10 ore...

Quando poi la fame ci ha mandato i prmi segnali siamo usciti e siamo andati in girula in cerca di un posto dove riempirci di schifezze... All`uscita abbiamo visto un nugulo di fans che aspettavano chissa' chi, ma la risposta non ha tardato ad arrivare... Stavano aspettando Ashanti... una di quelle cantanti di colore che vanno di moda tra le ragazzine e che franacamente mi sarei fatto andare di moda pure io tanto era caruccia la fanciulla...

In cerca di un posto magereccio simao passtai di fronte ad una stazione televisiva dove stavano dando in diretta le notizie sportive... Lo studio era a piano terra a completamente circondato da vetrate... ERRORE!!! Ci siamo messi a saltare, ballare, fare i cretini fino a quando la trasmissione non e' finita ed il commentatore si e' girato verso di noi e ha tristemente ma vigorosamente scosso la testa...

la cena e' stata abbastanza zozza a suon di ali di pollo piccanti, wraps (una srta di piadina arrotolata) con ripieno di pollo e chissa' cos'altro e birra...

Il ritorno in hotel non poteva essere migliore... siamo semplicemente incappati in quello che classicamente in un spogliatoio maschile viene definito “Mare di Figa”. Ci sarano state una quindicina di ragazze, tutte tirate a lucido, che semplicemente ci hanno fatto togliere il fiato... e con il mio sguardo seducente, il mio sex-appeal da Italian Stallion, i miei capelli biondi e gli occhi azzurri sono riuscito a sedurne tre che hanno voluto fare una foto con me... Non ci credete??? Eh eh.... beh avete ragione... non ho ne' i capelli biondi ne' gli occhi azzurri...

Tornato in stanza tutti dormivano... io avevo poco sonno ed ho iniziato ad ascoltare l`iPod ed a lasciare che la musica accompagnasse i pensieri mentre guardavo rapito la Time Square notturna.
L`indomani mattina ci siamo sentiti molto "culturali" ed abbiamo deciso di andare a veder il Guggenheim ed il Musum of Natural History... Ovviamente il bello del Guggenheim e' l`edificio in se'... che ovviamente era in fase di restauro... (!!!) ma anche l`interno e' spettacolare... indiependentemente dalle opere d`arte che vi sono esposte.

Il Museum Of Natural history invece e' stata un po'una delusione... Enorme ma con niente di particolamente esaltante... C`e' solo di tutto un po' in un enorme calderone... un po' come sono gli Stati Uniti...
Usciti dalla fase intellettualoide e vista la bella giornata di sole siamo andati a fare pranzo a Central Park dove ci siamo sdraiati sul prato perfettamente verde e sanza l`anima di una formica, ci siamo rilassati un po' e poi ci siamo diretti a Ground Zero perche Vale ancora non l`aveva vista...

Ritorno in albergo... relax e poi voglia di carne... direzione Steak-House... A pochi isolati dall`albergo ci siamo infilati, dopo aver accuratamente controllato i prezzi dei ristoranti vicini, in una Streak-House discreta, raffinata ma non troppo. La cena e' stata ottima, carne buonissima, cotta a puntino, una bottiglia di vino anche buono... Peccato per il conto... 60$ a testa!!! Mortacci loro!!! E perche'? Perche' al tutto vanno sempre agguinti un 9% di tasse ed un 15-18% di mancia obbligatoria ai camerieri... Che fregatura colossale!!!!!

Vabbe' con un po' di arrabbiatura ma con la pancia piena ci siamo diretti verso l`hotel e ci siamo proprio spaparanzati a letto.
La mattina seguente e' stata all`insegna del risparmio... Giro in giro... e pranzo da Grimaldi, un pizzeria esattamente sotto il Ponte di Brooklin! Pizza ottima, tovaglia di carta a quadrettoni bianchi e rossi che cambiano una volta al giorno, ma la pizza era veramente buona e ce la siamo cavata anche con soli 20$ per 2 pizze!!! Poi passeggiata digestiva sulla camminata a Brooklin con Manhattan sull sfondo e qualche bella fanciulla che ha allietato la nostra digestione e qualcuno che gia' di primo pomeriggio girava vestito a festa...

Si' perche' quella era la sera di Halloween!!! Abbiamo girato ancora un po' e poi ci siamo diretti verso il Greenwich Village, famoso per i suoi localini, la sua concentrazione di gay e per la sfilata che ogni anno prende luogo sulla sesta strada per festeggiare Halloween! La serata e' stata una continua sorpresa, anche solo per il semplice motivo legato all`abbigliamento che le ragazze hanno sfoggiato per quell`occasione... Pompiere, infermiere, cat-women, piratesse e cinesine... insomma di tutto un po'... Ho anche provato a farmi arrestare da una poliziotta in minigonna e stivalazzo aggressivo, ma non ha voluto ammanettarmi e portarmi in prigione... peccato... E' stata una serata all`insegna del delirio per i Newyorkesi ed e' stato divertente vedere come si sono completamente lasciati andare agli effetti dell`alcool che in ogni pub scorreva a fiumi.

Al risveglio del quinto giorno abbiamo iniziato ad accusare un po' di fatica e durante la giornata, almeno io personalmente, mi sono trascinato dietro agli altri tra il Virgin Megastore, Broadway, il Flat Iron (quell`edificio a forma di ferro da stiro, che ricorda un po' la “fetta di polenta” che abbiamo a Torino).
Ma la serata ha preso un'altra piega quando abbiamo cammianto per la 5th Avenue e siamo arrivati al Rockfeller Center, affittato un paio di pattini ed abbiamo iniziato a pattinare come forsennati sulla pista, che fa molto Natale, molto divertimento. Anche se avevo messo i pattini una volta sola in vita mia devo ammettere che, tra qualche tentativo di frenata piantando i denti sulla balaustra, qualche culata e qualche scontro con qualche bambino che mi sfrecciava in mezzo alle gambe... beh e' stato un vero spasso!!!!!!!!!!!













L`indomani e' stato il giorno dei saluti... tutti se ne sono andati... chi a casa, chi alle cascate del Niagara (peccato non esserci andati a causa di mancate coincidenze con gli orari dei voli per il ritorno) e siamo rimasti solo io e Gio' nella Grande Mela; abbiamo anche dovuto salutare il magnifico hotel e dirigerci per l`ultima notte in un ostello ad Harlem... Beh a discapito di quello che si pensi anche quella zona non e' per niente malaccio!!! E l`ostello mille volte meglio di quello in cui abbiamo dormito le prime due notti. Molto piu' pulito, confortevole ed accogliente... Meglio anche di molti Hotel in cui abbiamo dormito durante i gloriosi anni delle trasferte per le gare di pentathlon... Eh eh... bei tempi...
L`ultimo giorno e' stato solo un vagare per la citta', un po' di qua... un po' di la'... senza una destinazione particolare ma solo per cercare di scolpire nella memoria la sensazione di stare a New York... sensazione che anche se completamente diversa da quello che ho sempre vissuto, estremamente opposta a quello che sto vivendo in questo periodo, mi ha regalato fortissime emozioni, incredibili colpi d`occhio e sorprese che mi hanno accompagnato per tutto il mio viaggio di ritorno verso la tranquillita', il silenzio, i bisonti, i cervi e quella gente, poca, che mi circonda...